Canali microforati in tessuto: come sono fatti e a che cosa servono

Caratterizzati da un rapporto qualità prezzo decisamente vantaggioso, i canali microforati per la climatizzazione possono essere impiegati per una vasta gamma di applicazioni: ne abbiamo parlato con gli specialisti di Prihoda.

Quali sono i pregi più significativi offerti dai canali microforati?

In primo luogo la loro longevità: sono realizzati con materiali di alta qualità grazie a cui possono durare per molto tempo e garantire un funzionamento ottimale anche a distanza di anni e pur essendo stati sottoposti a parecchi lavaggi. Non è un caso, perché questi prodotti sono il risultato di un lungo percorso di ricerca e sviluppo che, per altro, viene aggiornato in maniera costante. La cura di ogni minimo dettaglio tecnico è fondamentale, come pure i collaudi che vengono effettuati in sale prove allo scopo di verificare la reale efficacia delle varie soluzioni.

Come sono fatti questi canali?

L’impiego delle fibre continue è una delle peculiarità di maggior rilievo: è per questo motivo che i canali microforati per la climatizzazione richiedono una manutenzione minima e possono essere puliti in poco tempo e in maniera facile. Inoltre, il pregio della microforatura è quello di garantire una distribuzione omogenea dell’aria fresca nell’intero ambiente, evitando le correnti di aria fredda che sono spesso fastidiose. Per di più, non ci sono differenze tra i vari angoli, per esempio tra la zona più distante dal punto di immissione dell’aria e quella più vicina. Il tessuto che viene utilizzato oscilla fra i 200 grammi e i 220: come si può intuire, si tratta di un peso contenuto che però non va a discapito della robustezza, paragonabile a quella delle cuciture. Tutte le necessità, pertanto, possono essere soddisfatte nel corso del tempo.

Quando sono necessari i canali tessili microforati?

La loro utilità è evidente, per esempio, per gli impianti installati all’interno dei magazzini che sono adibiti alla conservazione dei prodotti alimentari. Inoltre, vi si può ricorrere nelle sale in cui devono essere svolte lavorazioni che richiedono basse temperature e che non possono essere caratterizzate dalla presenza di correnti di aria. La distribuzione dell’aria, come si è detto, è sempre omogenea, e la microforatura garantisce una diffusione a bassa velocità. Dagli evaporatori esce aria fredda che poi può essere trasportata su lunghe distanze. Un altro degli ambiti in cui i canali tessili vengono adoperati è quello elettronico, ma non ci si può dimenticare del settore chimico e del settore tessile

Che cosa hanno in comune questi ambiti?

Se si presta attenzione, si può notare che sono tutti contesti nei quali possono essere presenti delle sostanze tossiche potenzialmente in grado di contaminare l’aria trattata: proprio questa è la ragione per la quale è necessaria una certa quantità di ricambi di aria. Tuttavia in situazioni del genere non è consigliato un sistema classico di condotti per la distribuzione dell’aria, principalmente per due motivi: il primo è che potrebbero essere generate delle correnti d’aria; il secondo è che i costi sarebbero molto elevati. Ma ci sono anche altre ragioni che inducono a evitare una soluzione tradizionale, come per esempio il rischio di corrosione e il peso. Insomma, vale la pena di ricorrere alla microforatura, da cui deriva una diffusione omogenea e con caratteristiche tali che non può essere garantita da sistemi differenti, a meno di non dover affrontare spese decisamente più consistenti.

Ci sono anche altri contesti in cui i canali microforati tessili rappresentano la soluzione da preferire?

Certo: si potrebbero menzionare, per esempio, le piscine, le palestre e i centri benessere. Negli ambienti caratterizzati da dimensioni ridotte si ricorre ai diffusori con microforatura per la bassa induzione, mentre quelli con foratura per l’alta induzione sono da preferire nei locali più alti. C’è bisogno di tessuti che resistano nel tempo e che sappiano offrire performance elevate anche a distanza di anni: per riuscirci, devono essere in grado di non risentire delle diverse condizioni ambientali e soprattutto non devono assorbire l’umidità.

Quali sono i tessuti tra cui è possibile scegliere?

Nei canali microforati si può distinguere tra i tessuti permeabili e quelli non permeabili: i primi permettono di contrastare la comparsa della condensa sulla superficie del diffusore; i secondi, invece, svolgono la stessa azione dei canali in acciaio se le temperature sono inferiori al punto di condensa. Il mercato propone, poi, soluzioni particolari come i tessuti riciclati provenienti dalle bottiglie di plastica e i tessuti light, che pesano e costano poco.

Quali sono le proposte di Prihoda?

Le soluzioni di Prihoda sono all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, e siamo così sicuri della loro qualità da aver offerto 10 anni di garanzia: siamo stati tra i primi produttori a farlo. Ci avvaliamo di più di dieci macchinari tra tagliatrici laser e perforatrici, che lavorano su almeno due turni, così che le commesse di produzione possano avere un andamento fluido e tutte le consegne vengano effettuate in tempi rapidi.