Il settore delle biotecnologie è in continua evoluzione e trova applicazione in numerosi ambiti, dalla ricerca scientifica al farmaceutico, fino al settore alimentare e industriale.
Alla base di molti processi biotecnologici ci sono tecnologie e apparecchiature progettate per gestire le diverse fasi di lavoro in modo controllato. Tra queste troviamo i bioreattori e i sistemi dedicati alla filtrazione.
Che cos’è un bioreattore?
Il bioreattore è uno degli strumenti utilizzati nei processi biotecnologici per creare un ambiente controllato nel quale possono essere sviluppate colture cellulari o microbiche.
A seconda dell’applicazione, durante il processo è possibile controllare e monitorare diversi parametri, come temperatura, pH, agitazione e ossigenazione.
I bioreattori possono avere caratteristiche e dimensioni differenti in base alle esigenze: esistono soluzioni destinate alle attività di ricerca e sviluppo e sistemi progettati per lavorare su scale maggiori.
L’importanza del controllo del processo
Nei processi biotecnologici è importante poter monitorare ciò che avviene durante le diverse fasi.
Disporre di strumenti adeguati permette di raccogliere informazioni utili, controllare i principali parametri e gestire il processo in funzione delle specifiche esigenze dell’applicazione.
La tecnologia assume quindi un ruolo importante sia nelle attività di laboratorio sia quando un progetto viene sviluppato su scala più ampia.
La filtrazione nei processi biotecnologici
Un’altra fase che può assumere particolare importanza è quella della filtrazione.
Tra le tecnologie disponibili troviamo la tangential flow filtration, conosciuta anche come TFF o filtrazione a flusso tangenziale.
Si tratta di una tecnica utilizzata in diversi processi biotecnologici per la separazione e la concentrazione di componenti attraverso l’impiego di membrane.
La scelta del sistema di filtrazione dipende naturalmente dal tipo di processo, dal prodotto trattato e dagli obiettivi da raggiungere.
Dal laboratorio a scale più grandi
Molti progetti biotecnologici iniziano in laboratorio e possono successivamente richiedere un aumento della scala del processo.
In questo percorso è importante poter utilizzare tecnologie adatte alle diverse fasi di sviluppo, valutando le apparecchiature in funzione delle necessità del progetto.
Bioreattori, sistemi di filtrazione e strumenti per il controllo del processo contribuiscono così alla gestione delle diverse attività che caratterizzano un bioprocesso.
Tecnologie al servizio delle biotecnologie
La ricerca e lo sviluppo nel settore biotech richiedono strumenti sempre più adatti alle specifiche applicazioni.
La scelta delle apparecchiature deve quindi partire dalle caratteristiche del processo, considerando aspetti come dimensioni, modalità di utilizzo, controllo dei parametri e possibilità di adattare il sistema alle diverse esigenze. Conoscere le principali tecnologie disponibili, dal bioreattore ai sistemi di filtrazione, è un primo passo per comprendere come vengono gestiti oggi molti processi nel campo delle biotecnologie.

