Utilizzo del legno nel settore edile


Una delle prime fasi per l’utilizzo del materiale legno nel settore dell’edilizia è la riduzione alle dimensioni commerciali . Il legno è da sempre molto utilizzato dalle imprese edili in tutta Italia per le sue caratteristiche e peculiarità vantaggiose; dalle imprese edili e di ristrutturazioni a Torino e Piemonte, Lombardia sino alla Puglia, il legno è un materiale universale nell’edilizia italiana.

I tronchi vengono trasportati alle segherie, dove sono sottoposti alle lavorazioni necessarie per ridurli alle dimensioni richieste dalle applicazioni nella costru­zione.
La riduzione del tronco in tavole può avvenire con diversi metodi di taglio: taglio tangenziale, è la tecnica più comune ed eco­nomica, perché richiede un solo passaggio del tronco sotto la sega multilame. Non fornisce però tavole di qualità e aspetto costanti: le tavole mediane hanno venature regolari e parallele, mentre le tavole latera­li tendono più facilmente a imbarcarsi e hanno vena­ture meno regolari; tagli di quarto e radiali, comportano operazioni più complesse, ma forniscono legname meno defor­mabile e di aspetto più regolare.

Assortimenti del legname per costruzione case in edilizia

Il legname viene comunemente commercializzato nei seguenti assortimenti: legno tondo o tondame, legno squadrato o sgrossato, legno segato, soprattutto per l’impiego nella costruzione case e appartamenti o per i rivestimenti.
Esistono inoltre innumerevoli assortimenti di forme e di dimensioni variabili da una regione all'altra.

Legno tondo
Comprende i fusti (o tronchi) interi o le parti di fusto idonee alle successive lavorazioni (segagione, sfogliatura o tranciatura per placcaggi o impiallacciatu­re). I diametri sono molto variabili, come pure le lun­ghezze, che vanno da 4 a 12 m per le conifere e da 2,5 a 4 m per le latifoglie.

Legno squadrato
I fusti, di larice o di abete, possono essere scortecciati e squadrati grossolanamente fino a conferire loro una sezione tendente al quadrato, senza spigoli vivi. Si hanno in tal modo le travi denominate uso Trieste oppure uso Cadore, che presentano in genere una sezione leggermente rastremata, secondo la conicità del tronco, e facce piane, per facilitarne l'impiego nella costruzione, con smussi sugli spigoli. Altri tipi sono le travi uso Fiume e quelle similari uso Savigliano, che in genere si differenziano da quelle uso Trieste per l'assenza della conicità, perché sono lavorate con facce parallele su tutta la lunghezza, mantenendo in modo più o meno marcato gli smussi sugli spigoli.
Le sezioni possono essere molto variabili: per puntelli e banchinaggi di casserature per getti sezioni da 9 X 9 a 13 X 13 cm; per travi delle coperture: sezioni da 16 X 16 a 27 X 27 cm. ma con possibilità di raggiungere dimensioni maggiori.

Legno segato
Dalla segagione si ricavano travi e tavole con sezio­ni a spigoli vivi molto utili per la costruzione di pareti e murature edili. Talvolta i tronchi vengono forniti in boule cioè segati e ricomposti nella loro forma originaria (o almeno con le tavole facilmente identificabili secondo la loro reciproca posizione nel tronco). Questo particolare criterio di fornitura. mol­to importante nel caso di legnarne per falegnameria. consente di disporre di consistenti quantità di mate­riale proveniente dalla stessa pianta e quindi dotato di caratteristiche e venatura uniformi.

 
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