Housing e server dedicati: i vantaggi fiscali


Nel momento in cui bisogna costituire la rete informatica di un’azienda, spesso s’incorre nella complessità di dover prendere in considerazione un server dedicato oppure un housing. L’housing è la locazione di uno spazio. Nel nostro caso si riconosce con il nome housing il noleggio di un posto negli armadi della webfarm del prescelto provider. Solitamente si ricorre all’housing nel caso in cui la struttura dell’azienda non consenta la messa in sicurezza del nostro server e occorre dunque trovare un consono alloggiamento che abbia la dovuta sorveglianza e protezione. Il server dedicato invece è l’affitto direttamente della macchina server interamente affidato all’azienda anch’esso custodita nella webfarm bel provider prescelto. Stabilita la differenza fisica, analizziamone ora i vantaggi o gli svantaggi fiscali. Il server è un bene dell’azienda per cui sia che sia noleggiato sia che sia acquistato, il costo va inserito nel libro cespiti e deve essere ammortato. Essendo un elemento fisico, il tempo di ammortamento è di cinque anni (almeno secondo le attuali leggi) considerando che l’operatività di un server va dai 3 ai 4 anni, quindi di conseguenza o si decide di buttare via i server prima dell’ammortamento oppure si corre un rischio. Se invece di essere acquistato, il server è noleggiato, le preoccupazioni e/o il rischio dell’ammortamento non sono più un problema dell’azienda ma passa direttamente al provider. Inoltre avendo stipulato un contratto di noleggio, otterremo che: il costo intero è valutato preventivamente, è costante e viene inserito come spesa corrente, ogni rata è interamente detraibile ai fini fiscali e l’IRAP è completamente deducibile. A questo punto è evidente il vantaggio che un server dedicato, se compatibile con il nostro business, può procurarci oltre all’assenza di una serie di preoccupazioni, una serie di vantaggi fiscali che, in questo momento, non è una cosa di poco conto da non considerare.

 
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